Preludio a un post più serio (while listening to Jeff Buckley)

Ciao, mi sono fatta il ciuffo rosa.

Che poi s’era detto viola, ma come sempre i parrucchieri non seguono le indicazioni dei clienti. Però è bello uguale quindi sono contenta e ci vado in giro con discreta fierezza.

A lavoro va un po’ nammerda, in compenso. C’è grossa crisi, lo odio lo odio lo odio!, ma è solo il primo mese quindi prima di fare cazzate (cit. da madre) aspetto un po’. Soprattutto, aspetto una valida alternativa economica, sennò lammerda raddoppia e basta. Intanto la grossa crisi mi ha portato a scrivere una mail che ha condotto a un incontro e a un paio di cose carine per cui sto leggendo dei manoscritti nel tempo libero – tipo oggi che ho fatto forca da lavoro e ho letto una cosa bruttissima tutto il giorno.

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Sabato scorso  – sì, quando c’era la manifestazione e no, non potevamo rimandare causa gente da fuori con biglietti prenotati da mo’ – c’è stata la seconda edizione del mega incontrone sul fantasy, 4 ore filate a parlare di robe da nerd (secondo coloro cui non piace il fantasy), ed è stato bellissimo. Io come sempre non sono capace di parlare in pubblico. Inizio benissimo poi vedo le facce della gente e la mia testa inizia a dire “stai dicendo stronzate! parli troppo! accorciaaaahhhhh” e quindi taglio a raffica, sovverto l’ordine del discorso, mi incasino e vaffanculo. Devo veramente esercitarmi in questo, anche perché cose da dire ne avrei, insomma. Lo faccio pure coi racconti, fosse per me condenserei ogni storia in tre righe e via, altro che distillati. E addio sugo.

Però il Simposio è stato figo e consiglio vivamente ai fiorentini di venirci, la prossima volta, pure se non vi garba il fantasy, perché merita.

Sono sommersa di roba da fare, da scrivere, da pensare, da organizzare, poi ci sono i giorni in cui penso AFFANCULO TUTTO e mi accuccio sul divano col gatto addosso a guardare film. Tipo ieri sera: Suffragette e Crimson Peak, di fila, vai, boom.
Devo riconoscere a Loki quel che è di Loki, e cioè la figaggine. Mi garbano gli smunti dannati, che ci posso fare? Mi garbano. In compenso mi sto un po’ ricredendo su Mia Wasikosa. Mi sembrava tanto brava, invece negli ultimi film che ha fatto… boh, figlia mia, cambia espressione una volta ogni tanto. Non so.
Idem per un’altra che mi garba poco poco, che è la Carey Mulligan. Ok, ok, hai il faccino gommoso e ti riesce di fare le sopracciglia corrugate e un’espressione di sereno dolore e disperazione, ma che du palle. Hm.

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Carey Mulligan, boring since the boring SHAME*

Comunque di Crimson Peak c’è poco da dire, a me è piaciuto per la stessa ragione per cui gli horror contemporanei mi fanno cagare, e cioè che gli ultimi sono sempre troppo spiegati e facilotti e ipermoderni e questo invece era un buon vecchio gothic e l’idea dei fantasmi in quel modo era figa.

Di Suffragette c’è ancora meno da dire – insomma sì, un buon film, non troppo sdulcinat (quando ho visto We Want Sex volevo morire, anche se la storia che c’era dietro era interessantissima e molto meno conosciuta di quella del movimento delle suffragette) e ben fatto et cetera, ma niente di più, non certo un capolavoro. never surrender! never give up the fight!

A PROPOSITO DI SUFFRAGETTE e di battaglie: vogliamo parlare di due delle grandi discussioni che hanno animato l’internets in questi ultimi giorni?

  1. le tette delle universitarie
  2. l’iva sugli assorbenti

Sì, ne vogliamo parlare, ve lo dico io, ma in un altro post che questo, per quanto inutile, è già lungo. Riassunto e anticipazioni: 1) = diamoci una calmata, amiche femministe e 2) c’è una quantità di ragioni per cui sono a favore del taglio dell’iva talmente ampia che forse un post non basta.

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continuo a immaginare Vulvia che declama MBUTI! UNO! O PIU’! MBUTI!

Mi garberebbe sapere che ne pensate voi che passate di qui per caso. Così, giusto un commento: è tuttammerda! So’ d’accordo! No!
Però dirò comunque cosa ne penso. A breve pure, sennò ciaone.


 

*scusami meraviglioso umano di nome Fassbender, scusami notevole pisello di Fassbender, ma proprio non m’è garbato. Il film.
e scusate voi per questo palese momento di OGGETTIFICAZIONE DEL MASCHIO ma perdio.
(nel caso ve lo stiate chiedendo, sì, sto ancora con Miranda e va tutto bene. Se potesse darebbe la caccia a Fassbender con un fucile a canne mozze, ma va tutto bene – tranne quando guardiamo gli X-men e c’è Magneto da giovane.)

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4 pensieri riguardo “Preludio a un post più serio (while listening to Jeff Buckley)

  1. Ma il Fassi è patrimonio dell’umanità: non c’è bisogno di distinzioni di sesso, sessualità o altro. Lui piace. Punto.

    Comunque: sulle tette non ci vedo nulla di male e anzi mi han fatto più sorridere le studentesse di Venezia che mostravano il “cervello”.
    Io uso la coppetta da anni proprio perché gli assorbenti non possono costare così tanto.

  2. è tuttammerda! So’ d’accordo! No!

    PS: passatelo a me Fassi ♥ è il mio tipo: rosso e irlandese ♥

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