Hot in the city

Ops.

Ciao.

Presente quando ogni giorno guardi il bottoncino “Bacheca – Giorgeliot” nella barra dei preferiti e pensi eh, dovrei proprio scrivere qualcosa, ma nel frattempo la vita e il caldo ti ostacolano e non ce la fai manco a cliccare?

Ecco: più o meno.

Però ci pensavo, un sacco, alle cose che avrei dovuto/potuto/voluto scrivere. Alle volte pensavo anche ai titoli.

Presempio, volevo parlare di:

– il Pride spiegato a mia mamma.
Perché sono stata al Bologna Pride, ed è stato molto bello, e avrei voluto raccontare tutto questo e tutta la serata precedente

– #nonnino.
Che pure nelle ultime ore è riuscito a cacciare perle memorabili

– Parigi, gli addi al nubilato, il desiderio di cose che mai avrei pensato di desiderare.
(si commenta da solo)

– Lo psicocoso, che continua a vedermi.
Cioè, io continuo a vedere lui. Credo. Siamo a tre incontri su cinque, sono arrivata al momento clou, quello della resa dei conti.

– Lo scavallamento dei sei mesi di lavoro e il prepotente ritorno dell’ANSIA.
aka: cazzo faccio da gennaio?

– Lavorare stanca.
E talvolta deprime alquanto

– Film di molto belli.
tipo Still Alice, che è veramente eccezionale

– Fumetti di molto belli.
Tipo Watersnakes di Tony Sandoval, che ha un nome che mi ricorda quello delle donnine nude del fantasy – dai, quello che ha dato un avatar a ognuna di noi – ma è tutta un’altra storia (come si chiama quello delle donnine nude?)

#loguardoperlostile
#loguardoperlostile

– More, more, more
Ovvero: il concerto di Billy Idol. Cazzo, sono stata al concerto di Billy-Fucking-Idol.

Ecco forse di questo ne parlo.

Dovete sapere che un paio di anni fa Giampaolo Simi, organizzatore del Lucca Summer Festival insieme a quelli di D’Alessandro&Galli, ha scritto a 404 chiedendo se fossimo interessati a fare il live tweeting di un concerto.
Ora, in tutta onestà: che fai, je dici di no?

Al di là del fatto che era un concerto gratis, dico, non credo ci fossero obiezioni sensate alla cosa. Ero in Toscana. Ero più o meno libera. Ero più o meno in ferie dallo stage in cui applicavo etichette magnetiche ai libri. Ero alla Les Week con Miranda e altra gente, lì in quel luogo di perdizione chiamato Torre del Lago, che peraltro è vicinissimo a Lucca.

Erano i Sigur Ros – che a me non è che proprio proprio facciano impazzire ma sono i Sigur Ros, scusate, che non ci vai a fare icciuuuuuuuuiiiiiiiiuuuuuuu mentre salti nelle pozzanghere?

Insomma, andai, ascoltai, twittai. E mi divertii un monte (ok, avevamo anche il pass vip, ma come Miranda sa bene a me le tribune dopo un po’ stanno strettine) (MA IL CONCERTO DEGLI ALT J ERA MERAVIGLIOSO).

L’anno scorso invece lavoravo al Campeggio degli Oròri e quindi col cavolo che mi davano serata libera. Anche se suonavano i Backstreetboys. Dio, immaginate cosa poteva essere. E purtroppo nessun altro quattrocentoquattrolo poteva.

Quindi dopo il bucone 2014 non mi aspettavo che ci ricontattassero, e invece e invece e invece BLOODY HELL non solo ci contattano, non solo mi fanno un’offerta che non potevo rifiutare (e che invece ho rifiutato spargendo calde lacrime e fiumi di bestemmie), ma ci lasciano anche scegliere la data.
Sono stata anche così fair da dire a tutti che c’era questa possibilità, seppercasoqualcunovolevaandare: ma i pisani non erano a pisa e tutti gli altri erano comunque troppo lontani e quindi io ho cominciato a salivare tantissimo perché fra i tanti nomi super top del programma – perché neissenso, Bob Dylan e Elton John, mica merluzzo e fragole – c’era il signor Billy Fucking Idol.

Breve storia di come la sottoscritta è venuta a conoscenza dell’esistenza di Billy Idol:

eh. Scusate.

Comunque, come per Wicked game, a un certo punto ho scoperto che c’erano delle versioni originali, e, escludendo il portato ormonalmente sconvolgente di Ville Valo, erano parecchio meglio.

Bienvenido punk 77, benvenuti anni 80! No. In realtà c’è voluto parecchio tempo ancora perché mi ci acculturassi un po’ più sul serio, ma il momento è arrivato ed è stato bellissimo, e poi però non sono mai riuscita a sentire niente di questa roba dal vivo (al primavera non sono riuscita a sentire i Buzzcocks, buuu), e poi arrivano il Lucca summer festival, la mia ossessione per Twitter e Billy Idol.
Quindi nulla, fisso con la Fra, ovviamente per la fretta sbaglio strada e ci metto mille anni di più sotto il sole per arrivare dove avevamo fissato, ci guardiamo gli outfit da concertazzo (converse – jeans – maglietta scura. parevamo in fotocopia), partiamo. Rimaniamo bloccate nel tratto firenze-prao per circa mezz’ora. Andiamo. Arriviamo a Loocca, patria dell’esimio Comics and Games che tante avventure nel fango mi ha procurato, parcheggiamo incredibilmente facile, facciamo otto giri della piazza per capire da dove si entra (nel frattempo penso che la persona con cui avevamo l’appuntamento stesse iniziando a convincersi di avere a che fare con una stalker demente) e soprattutto cerchiamo un cesso.

Alla fine riusciamo a ottenere il pass e a trovare un bagno, delle signorine giusto all’uscita dei bagni chimici ci regalano degli involucri colorati che noi afferriamo avidamente salvo poi rimanerci male perché non sono condom ma mentine (“e te coi condom che ci fai?” “fidate”), ci intrufoliamo nell’area vaipppps e iniziamo a vergognarci perché c’è pieno di fie in vestitini e tacchi e noi siamo lì a estasiarci per le patatine al pepe nero con le nostre converse e l’aria da imbucate. Colonna sonora del momento: FORZA PANINO!

Comunque riusciamo a mangiare e ad arrivare ai nostri posti numeVati prima dell’inizio del concerto. Quando arriva il vecchiaccio sul palco iniziamo a strillare come disgraziate, scatenando l’indignazione della bionda davanti a noi. Agitiamo vino bianco. Twittiamo, instagrammiamo, feisbucchiamo, ci gasiamo, poi Billy fa Dancing with myself e noi siamo lì a sedere: realizziamo che questa cosa è profondamente sbagliata, quindi ci alziamo e usciamo dall’area vaisps dicendoci che saremmo tornate dopo.

YEAH, RIGHT

Siamo riuscite ad arrivare quasi sottopalco (e twittateci voi da sotto il palco con la custodia dell’ipad che minaccia di abbandonarti e un tipo decisamente esaltato e decisamente intenzionato a pogare tutto il santo tempo, ballad comprese. Hashtag: HERO), ed è stata una goduria.

Non so raccontare i concerti dal punto di vista tecnico, ma che vi devo dire: il signor Billy ha tirato dritto per un’ora e mezzo cambi d’abito esclusi (metti la giacca di pelle, leva la giacca di pelle, metti lo spolverino di raso nero, leva lo spolverino di raso nero), mentre il clone di Sean Penn in this must be the most overrated movie ever suonava la chitarra come un dio e noi ci innamoravamo pure di lui.

Che poi non è così vecchio eh. Nacque nel ’55, cioè ha quanto mia madre, e infatti quando gliel’ho detto lei non ci voleva credere.
Sì, ok, da efebico belloccio ispiratore inconscio di molte mangaka è diventato la versione vecchia di terminator,

we are the robots
we are the robots

però è uno spettacolo.

E niente, molto bene, molto bello, tutte felici, finito il concerto molte chiacchiere un birrino e rientro a firenzoski per l’ennesima accaldata giornata improduttiva. O quasi.

AH! L’ILLUSTRATORE. SI CHIAMA LUIS ROYO. Avevate capito, no? (c’entra qualcosa anche solo vagamente con tony Sandoval? Ma proprio no) Che tra l’altro sfogliando google per scegliere l’immagine mi pareva di esser tornata su Lot.


Vabbè la perla più perla di #nonnino ve la racconto come l’hanno raccontata a me. Era praticamente già partito, l’ischemia gli aveva innescato la demenza, ma faceva ragionamenti estremamente consequenziali, tipo questo:

  • LO SAI CHI è IL PIÙ VIGLIACCO DELL’UNIVERSO?
  • Chi è?

-GESÙ.

  • !!
  • Se l’hanno messo in croce con tutti i suoi compari un motivo ci sarà stato…

  • (corollario: “Papà ma non si dicono queste cose!” “E tanto lo so che poi mi perdona…”)

    (sniff)

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    5 pensieri riguardo “Hot in the city

    1. “Che non ci vai a fare icciuuuuuuuuiiiiiiiiuuuuuuu mentre salti nelle pozzanghere?” TOP. Moio.
      Tutti, li voglio tutti quei post di cui parli!

      ps: non mi di’ che t’ha sfiorato l’improbabbbile idea del matrimonio pure a te perché non ci credo (vedi mio ultimo post). (;-)

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