Considera l’aragosta

lobster

Fino a qualche anno fa la sottoscritta non mangiava assolutamente nessun tipo di pesce MAI a parte il tonno in scatola, che amava invece alla follia. Detestavo e tuttora non assumo la Simmenthal, nel caso ve lo steste chiedendo.

Il pesce, per me, era una cosa insostenibile. E tutti a rompermi i coglioni. Ma come! Ma se è buono! Ma come! Non hai detto che sei di origini pugliesi (…)? Ma come!

[novella di Franza: quando ero giuovine partecipai a uno scambio culturale con la Bretagna. DIO, la Bretagna. Le crepes più buone della mia vita. Il sidro più buono della mia vita. Il paté de campagne più buono della mia vita. E l’ultimo pranzo in famiglia: io dovevo cucinare qualcosa di italiano, loro facevano l’altro piatto. Io facevo i tortellini panna e prosciutto (avevo 14 anni, forse era la prima volta che cucinavo qualcosa che non fosse una speedypizza), loro, come Entrée nonché piatto principale, avevano preparato LANGOUSTE ET LANGOUSTINE. Aragoste e sounasega. Io: “ehm… je l’avais écrit… Je ne mange pas de poisson” loro: “oui, bien sur, mais ça c’est pas poisson” EGGRAZIARCAZZO. Penso abbiano mangiato i tortellini più controllati della storia, mi alzavo ogni trenta secondi per vedere la cottura della panna e del prosciutto cotto.]

e no, nessun trauma indotto da ciò.
e no, nessun trauma indotto da ciò.

Non mangiavo nemmeno i funghi, e nemmeno un sacco di altre cose. Ero ficosissima e avevo un sacco di problemi legati alla consistenza, al gusto o a non so cosa. Tuttora non mangio le cose troppo viscide/gommose a parte eccezioni (tipo il sushi ora lo adoro, e pure i funghi riesco quasi sempre ad apprezzarli).
Il pesce ho iniziato a mangiarlo, credo, quando sono andata all’elba con due amiche, e l’ultima sera loro volevano andare al ristorante di pesce a mangiare il pesce elbano e mica potevo pigliare solo i totani fritti (che peraltro sono gommosi e se cotti male abbastanza disgustosetti). Quindi ho preso qualcosa che sembrasse un pesce, a forma di pesce, e magia, era buono.

Da allora più o meno mangio il pesce. Ma, come ho scritto, deve essere a forma di pesce. Quindi ok carpe orate naselli tonni pescispada pescetti pescioni salmoni tonni alici (ah, ah) aringhe tutto ciò che ha le pinne e a cui possibilmente siano stati tolti gli occhi prima che io li veda.
Ma giammai, giammai, mi vedrete mangiare cose dotate di carapaci o di conchiglia. Molluschi e crostacei, LUNGI DA ME.

No, nessun trauma nemmeno da queste parti.
No, nessun trauma nemmeno da queste parti.

Io ci ho provato. Riesco a mangiare il polpo anche se a volte devo farmi coraggio. Ho assaggiato numerose volte, per vedere se qualcosa cambiava, le varie forme di pesce con guscio esistenti.

Ma NO. Hanno un sapore che al mio palato corrisponde a “DISGUSTO E RACCAPRICCIO”, in qualsiasi forma mi siano presentati. Pasta zucchine e gamberetti, gesù che sofferenza, mangiarla a casa degli amici che te la spacciano come una delizia gourmet e io annuisco sorrido e immediatamente prendo il macinapepe e macino fino all’anestetizzazione della bocca (il pepe mi piace moltissimo, ma generalmente sono in grado di dosare e sentire ancora i sapori, ecco).

Comunque. In teoria, considerando che comunque la stirpe dei pesci a forma di pesce è abbastanza variegata, non dovrei avere problemi ad andare a un ristorante di pesce. Tipo come quando l’altro giorno, insieme a Miranda e Penelope, siamo andate da Settimo – ero riuscita ad arrivare a fine mese con ancora cinquanta euro cash INTONSI! buttiamo via questi cinquanta euro!

Ora.
Gradirei mi venisse spiegato da quando, in questo mondo infame, il ‘mangiare pesce’ è diventato ‘mangiare tutto quello che vive nel mare ad esclusione del pesce‘.
La mia scelta si riduceva, fondamentalmente, a due/tre cose: l’orata alla griglia, la tartare di tonno o di branzino, la tagliata di tonno. Il resto del cibo era un trionfo di crostacei o molluschi o cose tendenzialmente a me orrifiche, in un menu abbastanza ristretto perché chiaramente essendo un posto di buon livello non è che poteva avere tante cose, no?
Io volevo l’orata alla griglia. Perché sapevo che almeno mi sarei sfamata senza grossi problemi.
Ma quando ho provato a ordinarla il cameriere, simpaticissimo, e le mie commensali mi hanno guardata come fossi una povera plebea venuta dalla campagna (eh, beh, effettivamente quello so’) e quindi mi sono vergognata e il cameriere ha detto più o meno e vabbè ma l’orata alla griglia te la mangi a casa e quindi ho preso la tartare di branzino. Con i carciofi arrosto di contorno.
Che era buonissima, ma avete presente una tartare? No? Trattasi di cilindretto di tritato di carne cruda (Miranda, sii più specifica per me, grazie) in un piatto gigante con una svirgolata di crema di aceto balsamico al lato. EBBASTA. Ho mangiato con una lentezza che facevo impressione pure a me stessa, che sono lenta normalmente, per convincermi che ogni boccone fosse pieno e abbondante.

ah giusto, c'erano anche una sfoglia di finocchio e l'erba cipollina. I capperi=bleh
ah giusto, c’erano anche una sfoglia di finocchio e l’erba cipollina. E i fruttini. I capperi=bleh

Ci ho messo, per mangiare un cazzillo di pesce crudo, il tempo che Miranda e Penelope hanno impiegato per sbranare un piatto stracolmo di astici e robe col guscio rosso e cozze vongole ostriche vassapericché CHE SCHIFO la morte oddio oddio oddio.
(Che poi giusto l’altro giorno a Masterchef Barbieri ha fatto una partaccia a uno dicendogli di fare ‘porzioni da chef’, che bastava la metà della roba, e avrei voluto prendere Barbieri a sputazze e abbracciare il buon Nicolò e le sue porzioni abbondanti)

O mythos dèloi oti: i ristoranti fighetti di pesce abbiamo capito che non vanno bene per me, perché non fanno il pesce.

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Avviso all’utenza: sono latitante perché lavoro sono stanca cerco casa è tornata miranda e un sacco di cose supersimpa tra cui una chiamata in tribunale che racconterò diffusamente alla prossima puntata.

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2 pensieri riguardo “Considera l’aragosta

  1. Nella mia mente si fa largo prepotentemente il ricordo di Carlo che dice al Bianco:
    “Bianco, mi canti Le poisson?”
    E comunque, i frutti di mare sono buoni. È la roba cruda che fa schifo!

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