La sublime arte del procrastinare parlando di ciò che si deve fare

E insomma, per quella strana opinione diffusa che mi vuole esperta di letteratura, sono stata invitata a parlare di Patrick Modiano a casa mia, durante un reading dei ragazzi del liceo. Qualcosa del genere.

In realtà doveva essere un dialogo con un altro ‘esperto letterato’ – che se non altro insegna quindi è più autorevole di me – ma a quanto pare la cosa è decaduta, tanto che nel volantino c’è scritto: “dialogano: SC, di 404: file not found”. PUNTO. Quindi non so, forse mi sdoppierò. Materializzo Giorgeliot e la faccio conversare con me stessa. Boh.

Comunque. Io, prima del Nobel, Modiano non l’avevo mai sentito nominare, come è ovvio per praticamente tutti gli autori premiati (ed è per questo che non premiano Roth, troppo mainstream).

philip roth
Povero Philip.

 

E insomma mi son ritrovata a dover recuperare la lettura dei settecentomila libri che ha scritto Modiano in pochissimi giorni di tempo, ed è stato un casino perché ovviamente, da quando ha vinto il Nobel, tutti lo vogliono, e quindi tutte le biblioteche della Toscana hanno i suoi libri in prestito. Tutte. Alla fine ce l’ho fatta e sto leggendo a palla questi libri, tra l’altro mi sono resa conto che millemila anni fa in realtà ne avevo letto uno, Bijou, ispiratissima dalla copertina che siccome è Einaudi è bella (le copertine di Einaudi sono sempre belle, punto), e non mi aveva nemmeno fatto impazzire. Ma ero giovane e non capivo nulla, perché in realtà più ne leggo e più mi piace. Ero partita anche prevenuta, temevo di ritrovarmi a leggere un po’ di mallopponi sulla guerra e gli ebrei e quanto fosse dura e difficile la vita (scusate ma con tutti i vari recuperi da olocausto sono un po’ prevenuta sulla qualità di certe cose, a prescindere dall’etica-storia-morale) (e poi repubblica&co. ne avevano parlato più o meno così). E invece no, sono molto interessanti, sono romanzi brevi con tante omissioni tipo-quasi-racconti. Almeno Il caffè della gioventù perduta è così. Microstorie che ruotano attorno a un personaggio: ci piace.

Sarebbero forse da leggere in francese per riuscire anche a capire bene il discorso della lingua, su cui insistono in molti – semplice ma ricca di echi eccetera – però non faccio in tempo davvero a procurarmi i  libri in francese e tantomeno a leggerli con la dovuta attenzione. Quindi italiano sia. Purtroppo leggerò solo gli Einaudi: Dora Bruder è introvabile e pure quelli Lantana. Cioè, in libreria si trovano, ma non posso comprare tutto Modiano per una presentazione, compro tre libri l’anno (VIVA LE BIBLIOTECHE, raga) e per questo ho già dato. E ancora non ho lo stipendio.

Ma credo che appena passa un po’ di hype e riesco a procurarmeli, li leggerò. Perché effettivamente merita.

Comunque niente, sabato pomeriggio sono a questa presentazione a caso di cui ancora non so bene una scaletta né precisamente cosa vogliono che io faccia. Mi segno un po’ di appunti, leggo, e chi vivrà vedrà.

PS. Questo post è scritto unicamente per procrastinare il ritorno alla lettura. Perché va bene che son belli ma sto tipo andando in overdose di Modiano.

PPS. Devo assolutamente riprendere a segnare le cose che leggo su Anobii. Ho provato a usare Goodreads ma mi si è impigrito il cervello, quindi torno sul semplice stupido e talvolta malfunzionante tarlo della lettura. Ma senza recensioni e stelline – o magari con recensioni ma senza stelline -, perché mi interessa soprattutto avere un archivio di letture. Sarà ridicolo ma alle volte davvero quando mi si chiede un libro bello che ho letto vado in blackout totale. Anobii aiuta.

Va bene, torno a leggere, giuro che lo faccio. Però c’è da dire che leggere sulla app kindle dell’ipad è stancante, se avessi un kindle vero forse leggerei meglio, a proposito, è meglio kindle o kobo? Esiste qualcosa di alternativo senza formati proprietari? Il Sony? Sto ancora procrastinando? Sì. Ma sono domande importanti! Sarà il mio prossimo investimento! Bla, bla, bla. I think I grew a gray watching you pro-crasti-naaaaaaaaaaaaaaaaaaateeeeh! dicevano gli Incubus quando ancora erano ascoltabili.

Ecco ciao.

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11 pensieri riguardo “La sublime arte del procrastinare parlando di ciò che si deve fare

    1. No, non così tanti, ma gli aficionados delle bibliotece sono un ecosistema a parte (da preservare, santificare e glorificare): essi leggono di tutto. Mischiando sparks dan brown e modiano, magari (ma non sempre e non per forza), ma vogliono leggere ciò che vince il nobel o è in cima alle classifiche.
      Poi magari non ne scrivono (anche qui, non sempre e non per forza), ma ne parlano, eccome.

  1. Lo voglio anch’io il divaisss per leggermi le cosine. Però non sono mica capace a lanciare suggerimenti velati a famigghia & co., prima o poi bisogna che faccia l’investimento, mannaggialisordi.
    E che figo sì, Brandon Boyd. L’avevo rimosso, è stata una buona scusa per procastinare a mia volta e – ehi! – ci sono riuscita benissimo!

  2. Bada Chuck!
    Comunque, io abbisogno di un supporto che mi legga bene i piddieffe e non mi faccia perdere la vista. Quando qualcuno avrà la soluzione, io sono qui.

  3. Io ho un Kindle da quasi 3 anni e mi trovo benissimo, l’unico difetto è che non legge gli ebook protetti da Adobe DRM disponibili su Media Library OnLine per il prestito digitale (lo dice qui http://bibliomediablog.com/2014/05/22/come-funziona-il-download-degli-ebook-su-mlol/).
    Nella mia regione aderiscono a MLOL solo 2 biblioteche, quindi per me non è un problema, ma in Toscana è attiva una sperimentazione che consente l’accesso al servizio agli utenti di tutte le reti bibliotecarie provinciali: sarebbe un peccato non poterne usufruire per un device non compatibile.

    1. eh l’ho letto il tuo post sul kindle, fondamentalmente è stato quello a farmi venire la smania del nuovo giochino elettronico.
      Nel caso, si accetteranno volentieri tutte le condivisioni possibili (e ricambio)!

  4. oddio gli incubus…esistono persone che li conoscono xD
    cmq io ho provato il kindle..(l ho regalato a mio padre con lo scopo di farmi un auto regalo visto che non lo avrebbe mai usato)…funziona bene maaa se scarichi le “cose” tipo “cercandole gratis” molte volte qui nell internet le trovi in pdf e quindi devi convertirle in formato mobi se vuoi leggere bene..non credo sia difficile ma ecco. Cmq funziona bene..ah sì, su amazon ora c’è l offerta https://www.youtube.com/watch?v=rCChiNT14KY che magari lo sapevi già ma vabbè

    1. Scherzi, sono pure stata al concerto, degli Incubus. Mandela Forum. Cinque maggio duemilaquattro. Aprivano mi pare i 311 o qualche altro gruppo gnùmetal e i pogoni mi hanno mezzo spaccato un ginocchio (tre giorni a casa con una gamba inutilizzabile: yay! niente scuola!).

      Che figo Brandon Boyd.

      Detto questo, valuto e vedo i vari divaissss. Poi se i miei hanno captato i velatissimi suggerimenti potrei anche trovarlo sotto l’albero, eh.

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