Fotine! Frasine! Fastidio! Ovvero: amiamo tutti il tasto “unfollow” su facebook

Ultimamente la mia home page su facebook è costellata di post da parte delle persone che ho aggiunto nell’ultimo periodo – e che sono quelle con cui ho lavorato quest’estate (già, perché sono nuovamente disoccupata e per ora i miei tentativi di accedere alla pluripotente LOBBI GHEI™ sono molto flebili e di scarso successo). Ecco, queste persone si stanno profondendo un po’ tutte in una messe di fotine e post nostalgici abbestia che inneggiano a quanto ammore, quanta gioia, quanta bellezza abbiano vissuto nel corso di cinque mesi là.

a casa mia, questa si chiama Sindrome di Stoccolma.

[qui ci volevo mettere una foto della canzone, ma ci sono rimasta malissimo, pensavo fossero i Radiohead e invece erano i Muse e allora no.]

Nel senso: è pure vero che ho conosciuto un po’ di persone simpatiche e ci ho fatto amicizia, ma è vero anche che sono persone con cui so perfettamente di avere davvero poco a che spartire. Du’ risate, un po’ di battute, molte lamentele su quanto-si-lavora-e-quanto-poco-ci-pagano e un po’ di birre la sera: ma basta questo a definire tutta l’esperienza ‘un posto magico’?

"ti ricorderò per sempre, Philip J Fry!" **MEMORIA CANCELLATA**
“ti ricorderò per sempre, Philip J Fry!”
**MEMORIA CANCELLATA**

Vero, io sono vecchia e cinica e lì la maggior parte della gente era sotto i ventun anni, molti di questi l’erasmus non l’hanno mai visto manco da lontano, magari un po’ di esperienze all’estero però boh. In effetti il loro modo di fare mi ricordava esattamente quel clima di amore e spensieratezza che si creava ai robi estivi di due settimane: quando sono andata in un paesino sega vicino parigi che però l’inpdap spacciava per esperienza a parigi (sostituendo “londra” a “parigi” il risultato non cambia) ho stretto legami fortissimi con alcuni ragazzi, roba da strappare il cuore quando ci siamo salutati, e la morale della favola è che adesso mi sento ogni tanto con una di loro, altri due non li ho mai più visti (ma con uno ci siamo mandati un paio di letterine buffe), uno l’ho visto una sola volta e solo perché all’epoca stava con quell’altra.
L’erasmus, idem con grandi e unte patatine dazu: di tutte le persone con cui avevo fatto amicizia, in sette mesi (sette!), quella che sento più spesso sta in australia dal fidanzato conosciuto lì, e l’altra è una spagnola con cui ci siamo scambiate il couch-favore, ovvero: io sono andata a Madrid da lei qualche anno fa e l’anno scorso è venuta lei qua. Nel frattempo, non ci eravamo mai risentite. Ma tutti amici eh! Su facebook poi, like a profusione.

Che poi appunto lo dico senza cattive intenzioni, nel senso: non voglio dire che siamo una massa di falsoni o che SONO una massa di falsoni e invece io sono purissima. I like li metto pure io, e in buona fede. Vedo una foto che mi piace, di una persona con cui non parlo da circa cinque anni, e metto like. Idem per i compleanni, con i punti esclamativi che segnalano il livello di sincerità degli auguri (uno: standard; due: mi stavi davvero simpatico; a tre non ci arrivo ma parto direttamente con frasine cazzone che implicano un certo livello di vicinanza. A quelli cui voglio bene davvero non faccio gli auguri, perché in realtà non faccio quasi mai caso al calendario di fb e quindi me ne scordo oppure ho amici così snobbi – AHEM – che non mettono la data di compleanno su fb e quindi me ne scordo) (nel senso: ho dimenticato di fare gli auguri di compleanno a MIRANDA, e stavamo insieme da meno di un mese).Ma non è che sia per queste ragioni che mi sento disillusa, in un certo senso lo ero già allora. E non ho nemmeno niente contro le speed-friendship, anzi, sono parecchio brava a stare simpatica alla gente e ridere e scherzare e mi sintonizzo presto sul livello altrui – con dei limiti, ovviamente, tipo a me quel mitomanesessuomane&sessista del Capo mi è rimasto sul cazzo fino alla fine.
è che proprio non capisco.

‘Nsomma, magari dipende un po’ da me, che non è che sia esattamente il massimo a mantenere i rapporti (soprattutto di amicizia) (ma queste le posso chiamare amicizie?) a distanza: però tutto sto facebookamento di quanto era bello e quanto eravamo felici mi sta veramente lasciando f4-basita.

rene

Cioè: ma son solo io? Son solo io che vedevo quali fossero le condizioni lavorative e son solo io che pensavo “MERDE VI ODIO TUTTI” un giorno sì e l’altro pure, a prescindere da quanto mi stessero simpatiche le singole persone? Solo io mi rendevo conto che con la maggior parte di loro non avevo veramente nulla da dire, e mi sembravano legami estremamente labili? Pure con quelle due o tre ragazze che mi stavano effettivamente simpatiche, una profusione di ‘rivediamociiiiiii’, e spero anche che risucceda, ma quante volte prima che si esauriscano gli argomenti? Due?

Sarò io la sociopatica (o meglio, la überstronza – cosa peraltro altamente probabile)?

Comunque apprezzo molto quelli che non mi hanno chiesto l’amicizia. Che poi mi tocca periodicamente fare le pulizie e già mi scoccio a “unfollow”, senza togliere loro l’amicizia, le varie persone che pubblicano le fotine
a) delle MERAVIGLIOSE AMICIZIE
b) delle GIGASBRONZEFIGATAYEAH ho speso cinquanteuro in cocktail nella disco sfigata del villaggio turistico sfigato cercando di rimorchiare turiste chiaramente devastate
c) dei paesaggi inspirational con annessa frase ad effetto/del pinguino cinico o quello che cazzo è con annessa frase ad effetto

(soprattutto le sbronze, signorepietàcristopietà, sono invecchiata ma davvero non capivo come si potesse aver voglia di disfarsi ogni sera in quel posto squallido che loro chiamavano ‘disco’ per poi vantarsene la sera dopo con le stesse persone con cui si era andati a disfarsi e con cui si tornerà a disfarsi)
(e comunque alla fine pure io mi fermavo quasi ogni sera: non mi sbronzavo, ma rimanevo)
(e comunque sti figlioli reggono l’alcol peggio di una ballerina tredicenne)

Oh, io non sono il guru dei social network

anche se Max qui dice il contrario
e comunque Twitter is the way, anche se Max qui dice il contrario

specie di facebook, anche se lo uso tantissimo e ci pubblico su una fraccagnata di stronzate. Però davvero è impressionante il modo che ha di ‘creare comunità’ e di escludere da quella stessa comunità. Quindi, di base, io che sono più o meno l’unica a non aver detto quanto sono stata benissimo-cuori-amore e non aver postato foto super simpa e non aver detto a tutti che mi sarebbero mancati, sono sostanzialmente una stronza. Non che qualcuno se ne accorgerà: ma io sì e – qui è la cosa più assurda – in qualche maniera questo mi sembra una mancanza da parte mia.

Insomma: Socialnetwork+Sindrome di stoccolma = il male. Un gioioso concentrato di problemi autoindotti di cui si farebbe molto volentieri a meno, considerando soprattutto che ci sono le Questioni Più Importanti di cui occuparsi:

tipo il fatto che mi stanno uscendo un sacco di capelli bianchi

ma no così, che dici OK. Un filino ogni tanto. meh.
ma no così, che dici OK. Un filino ogni tanto. meh.

o il fatto che ho smesso di avere uno stipendio. Che poi era la questione per cui lavoravo.

Annunci

9 pensieri riguardo “Fotine! Frasine! Fastidio! Ovvero: amiamo tutti il tasto “unfollow” su facebook

  1. Giorgeliot, sono incappata su questo articolo, per caso, come avviene per le cose migliori, mentre vagavo alla ricerca di un sentimento comune al tuo stesso quesito.
    Saremo sociopatiche ad alto funzionamento (Cit.) o überstronze, come affermi, eppure io su Twitter cinguetto come un allegro pappagallo ara. Forse è solo Facebook che non mi piace.
    Io ho ex compagni del liceo con la benedetta sindrome di “Oh il liceo, i migliori anni della mia vita”… A tre, e dico tre, anni di distanza. Pubblicano ancora vecchie e dimenticabili foto del periodo, fanno sempre le stesse battute, e vogliono cene che, per fortuna, non avvengono mai.
    Eppure per “sentirci” ancora più vicini, l’ultima delle trovate….l’immancabile gruppo Whatsapp! E l’ha creato proprio la persona che più ha odiato quei 5 anni
    (Questa è vera sindrome di Stoccolma?)
    Poi ci sono io che non intervengo mai, non posto foto nostalgiche sono stata tra le prime a reclinare proposte di cene reunion, perché l’università è un universo ben più interessante, per questo credo di passare per la stronza che se ne frega. Si, infatti, non me ne vergogno. Se devo, preferisco nostalgie di un altro tipo. Ritornare sulle stesse battute e gli stessi ruoli, francamente.
    Però non so, questo è l’esempio più eclatante.
    In generale sui social ci si riempie di affetto-vago come di testosterone. Una serata e si è tutti legati, ma poi passano mesi prima di rivedersi, o magari mai più .
    Per fortuna che ci sono altri problemi a cui pensare.
    (mi è piaciuta la parte sui punti esclamativi negli auguri. Un po’ come i cuori su Whatsapp, ogni colore esprime un certo grado di intimità)

  2. (perché rispondi non va più?)
    Proverò, dovrei lanciarmi tipo un’autosfida. Ma perderei io.
    Però non capisco perché c’è il silly instagram e non il silly twitter.

    1. Perché il silly plugin per il silly twitter fa silly schifo!
      I “rispondi” sono bloccati dopo un tot sennò wordpress alla fine mette tutto il testo in fila ed è brutto

  3. Ragazzi, siete, o siete stati, dei fulgidi astri nei cieli dell’italiano, quindi io mi domando e dico, ma perché continuate a scambiare sociofobia con sociopatia?
    Io soffro di sociofobia e ci sto tanto male ma anche no e ormai lo sanno tutti.
    I sociopatici sono quelli che sterminano la famiglia e non provano minimamente senso di colpa, e di solito sono “gli ospiti fissi” dei vari Criminal Minds/CSI/whatever.
    Per la gloria che fu, imparate la differenza DIO D’UN CRISTO!
    Per il resto, concordo.
    E ho usato il plurale perché è pieno il mondo di gente che confonde i due termini.
    Magari passano di qui e capiscono la differenza!

    1. Sorry maman! Avanzo un tentativo di spiegazione.
      Forse perché non si soffre d’un bel nulla – nel senso: io non sono né sociopatica né sociofobica, in realtà. mi stanno sul cazzo certi atteggiamenti e mi sento disarmata di fronte ad altri per cui poi mi diverto a commentarli in modo vagamente cinico, ma la cosa non mi blocca e non mi crea problemi reali. Quindi fobia no di sicuro. -patia nemmeno, ma se devo raccontare di come certi modi di fare mi stiano sul cazzo/mi mettono a disagio eccetera preferisco farlo per iperbole e canticchiando la colonna sonora di American Psycho :)

      1. Sì, vabbé. Quello lo faccio anche io a volte, con persone molto selezionate.
        Si chiama esserestronzedentro.
        Non uscirò mai più con te.

          1. BOROBOMBOMBOM. Davvero. Da Fassbender, mi sa.
            Farò un commento sul LEIAUT nuovo.
            Ordinatino, mi piace. Anche se non sono una fan dello scorrimento infinito.
            Grazie di avermi messo tra le persone di pregio, non credo di meritarlo visto che non aggiorno da mesi. Dopo l’esame bisogna che rimedi!

            1. Eh nemmeno io amo lo scorrimento infinito ma questo era il tema gratis più decente e pulito dopo che il mio vecchio ha deciso di mettere TUTTE le features a pago!

              Cazzo sì, mi sa da Fassbender (aw)!
              E cazzo sì, AGGIORNA il blog!

              Cuorini

Dimmi tutto

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...