L’ennesimo post sconclusionato

Io vorrei mettermi giù per bene e scrivere post seri, con un argomento ben preciso in testa che viene sviluppato decentemente, ma non ce la faccio. Troppo stanca.

Oggi ho lavorato anche meno del solito e a un orario diverso, dalle 14,30 alle 20,30: però non sono più abituata ad avere la sera libera e quindi non ho minimamente pensato a organizzarmi, chiamare gente, qualsiasi cosa si fa quando si ha la sera libera. Chiaramente non ho sonno, e anche se domani attacco a lavorare alle ore ottoemmezzodemattina, il sonno so già che non arriverà prima di un paio d’ore. Che già io tendenzialmente sto sveglia di notte e il giorno vago come una rincoglionita, aggiungiamoci il lavoro serale/notturno, aggiungiamoci che spesso e volentieri con Miranda si fanno le quattro quando ci si vede perché ci si vede solo la sera-notte quando io o lei si torna da lavoro, insomma, ho tutto l’orologio biologico sballatissimo.

dale

Quindi credo che a breve finirò di vedere Maleficent, che lo guardo perché ne ha parlato troppo bene Soft Revolution ma per ora diciamo che ho riscontrato dei buchi narrativi abbastanza notevoli – o meglio, più che buchi, un tantino di sciatteria. Mai quanto Outlander però eh (sì, sto seguendo Outlander, l’avevamo iniziata io e Miranda dopo una recensione che diceva che era una figata intelligente e sessosa: beh, forse i libri lo sono, la serie per ora è tremenda e continuo a guardarla perché ormai vabbè e perché mi rimane solo Masters Of Sex).

Però prima volevo condividere una cosa che mi frulla per la testa da un paio di giorni. Ultimamente sono sommersa da una vera e propria valanga di notizie di MERDA, di cui non parlerò perché proprio no, ma fidatevi che sono veramente pessime. In mezzo a tutto il liquame, però, c’è una bella notizia. La prendo alla larga: un mesetto fa una delle mie migliori amiche [CIAO PURPLE, NON TI OFFENDERE] scrive a me e al Gatto se ci vediamo a Roma tutte insieme, “ché sarebbe bello e importante”. Scatta il campanellone d’allarme, ce devi dire qualcosa? NOOOOO. Poi io chiaramente a roma non sono riuscita ad andarci, perché mi hanno fatta rimanere a lavorare e non posso rinunciare al soldo del cappuccino, tantopiù che al bar si fanno anche un sacco di mance. Comunque il giorno del meeting avevo un orario orrendo, con due ore di pausa tra un turno e un altro. Mentre mi isolavo nell’autismo, senza poter dormire e senza libro, dimenticato a casa, ho fatto un po’ di chiamate a giro, e ho chiamato pure lei.

Che, ovviamente, mi ha annunciato che si sposa.

E mi ha pure chiesto di farle da DAMIGELLA. Ciò evoca in me immagini dell’apocalisse,

balenciaga

ma so che ce la posso fare. Credo.

Semmai, quello che mi è venuto in mente sul serio ieri è: oh cazzo sono in quel momento della vita in cui i miei amici iniziano a sposarsi. Ora, nel mio caso la situazione sarebbe alquanto complicata pure volendo farlo, posto che il matrimonio è l’ultima cosa a cui penso visto che i soldi non ce li ho (a proposito, cara la mia Lune, non sono d’accordo sul fatto che la questione soldi/lavoro sia in generale più importante di quella del matrimonio egualitario: sono due piani separati, e non vanno confusi. Il diritto a sposare la persona che si ama – e ottenere così una serie di agevolazioni e riconoscimenti da parte della società civile – è fondamentale tanto quanto il diritto al reddito e all’occupazione. Tantopiù che pure noi stronzi paghiamo le tasse. Il resto, a mio giudizio, è puro benaltrismo) (scusate la lunga parentesi ma rispondo così a un commento di un’amica su un link di fb).
Però ho avuto lampante quella sensazione netta di terrore e horror vacui di quando la gente “cresce” e tu no. Mi è passata in poco, ma è la prima volta che mi capita davvero. Sarà che ridendo e scherzando tra poco sono di nuovo senza lavoro & con tutta la merda di cui sopra da gestire (mentalmente, per fortuna, fisicamente non tocca a me, ma è pesante lo stesso) e questo amplifica tutte le mie ansie.

E in effetti, ora che ci penso, sono leggermente troppo emozionale in questi giorni. Roba che Orphan Black l’ho finito attraverso un filtro di acqua salata che lèvati. Piango pure a leggere la bandella dei libri brutti. Mi sfogherò frignando su Maleficent, tanto lo so che frignerò.

Comunque, al di là di tutto, sono felicissima per V.  PURPLE*. Ma se fa ‘na cazzata coi vestiti delle damigelle, lei lo sa, tu lo sai, so essere pericolosa.

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*Che già si è offesa perché non le ho dato un nome. Ma lo sa che la amo, come non potrei? Ha il nome del mio colore preferito!

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