Hesitate you’ll die, look around, around

[#nonècomesembra: a prescindere dall’immagine di apertura, che come il titolo del post è legata all’argomento, non parlerò di L Word. Sono quasi a fine. Poi lo farò. E saranno dolori]

Bbboiah, non mi ero accorta che fosse passato così tanto tempo già.

Gli è che sono stanchina e passo la maggior parte del tempo a dormire o a cercare di recuperare energie o a affettarmi le mani tagliando limoni (AHIA) o a fare riscossione crediti di tutta la gente che me deve dei soldi.

Poi vabbè, vado anche all’Arezzo Wave (che no, avete ragione, amici fondamentalisti, non è più il vero arezzo wave, oh, delirio e devastazione, però anche sti cazzi) a sentire Levante che mi piace proprio – se devo dire un difetto, è che le canzoni sono tutte troppo corte, “facili”,  ma le concedo qualche altro anno. E poi tutti a dire che ricorda Carmen Consoli, ma non è che solo perché è siciliana deve sembrare Carmelona. Secondo me non c’incastra niente, né vocalmente né musicalmente. Mi concedo un paragone VERAMENTE lusinghiero: Cristina Donà, raga.

Questa canzone in particolare, con cui mi sono un po’ fissata, me la ricorda vagamente. Cioè, mi ricorda una delle mie canzoni preferite ever, che è Triathlon (grazie Gatto che me l’hai fatta conoscere). Non è a quel livello, non lo è, soprattutto per colpa del ritornello, ma il testo, “ma questa è la terra e la mangio | mi pulirò i denti quando potrò” è assolutamente CristinaDonà Style. Non ci sono cazzi.

Dicevo, questa canzone qua

con un video molto bello che, peraltro, è stato preso di mira dalle DAIRECCIONERS, che dicono che Levante ha copiato un video degli amori loro, ugualeeeh ladraaaah uaaaah uaaaah dvmorire!!1!, che poi me lo sono andato a vedere il video e non c’incastra una beatissima cippa di nulla, ma davvero, è proprio n’altra roba. Vabbè. Almeno le sono aumentate a palla le visualizzazioni, a Levante, e se lo merita. Che poi live è proprio brava.
C’erano pure gli Avion Travel quella sera, ma suonavano troppo tardi e non ce la facevo.
In compenso ho comprato il Forkoctopus.

è bellissimo. punto.
è bellissimo. punto.

COMUNQUE.

non ho ancora recuperato i crediti integrali delle ore di lavoro in quel posto là dove lavoro per avere dei soldi  per vivere altrove e non dovere mai più lavorare lì (non dico in un bar, anzi, mi garberebbe seguire le orme di Carolina Cutolo e imparare a fare i cocktail per bene. Certo, dopo che ho visto il mio collega è-quattro-anni-che-lavoro-qui-e-sono-un-figo mettere la grappa in freezer credo comunque di essere a buon punto, ma questa è un’altra storia. Comunque il Martini è spettacolare.),

saggi consigli random
saggi consigli random

ho perso il segno, dicevo: non ho ancora visto il famigerato fuoribusta*, ma almeno finalmente le simpatiche amiche Poste Italiane sono riuscite a portare a compimento il processo di creazione di pin+carta del conto EASYSMARTONLINElimortaccivostra, che ci vorrebbe un post apposta solo per parlarne.

Insomma, ho una carta di credito e un conto in banca, again, e il bello è che ci sono dei soldi dentro. Che faccio? Inizio, ovviamente, a sperperarli. No, non è vero, ma mi devo tagliare i capelli.
E qui si arriva al vero argomento del post, che dovevate immaginarlo solo dal titolo, visto che è il brano di una canzunciella del 94 di un gruppello chiamato Pavement e che si chiama, guardaunpo’, Cut your hair (uh-uh-uh-uhh-uuuh-uh-uh-uuh). Che è anche il nome della board di Pinterest che ho appositamente aperto sul tema.

Come potete notare, sono tutte gnoccone incredibili dal capello corto e la tetta piccola, quindi magari le mie proiezioni non sono esattamente veritiere, ma, come dice uno dei miei grandi maestri di vita, Don’t dream it, be it.

E quindi. Posto che ho intenzione di andare in piscina almeno un paio di volte prima della fine di questa lunga estate caldissima, devo aspettare necessariamente che arrivi l’autunno prima di fare questi, che sono il mio assoluto sogno:

aw.
aw.

anche se io sono priva di occhi azzurri, la tipa si copre il naso quindi probabilmente ce l’ha tipo il mio, e quindi siamo pari. Ma credo che se vado in piscina o al mare con questi capelli poi divento verde, e coi capelli verdi già ci sta la Snob.
Mica per altro.

E dunque: no, non seguirò il consiglio di Giò e non mi farò nessuna meche o colpo de sole che dirsi voglia, ma invece accettero di nuovo l’undercut, che tanto co sta specie di media lunghezza del corto che ho adesso ci faccio il sugo, e per come mi crescono veloci i capelli non dura un cavolo, e allora tanto vale darci di macchinetta.
In tutto ciò, io un tempo andavo sempre da un mio amico parrucchiere, che è stato il primo a tagliarmi i capelli super corti dopo che li avevo quasi sotto le spalle (che per me è un mezzo record), e che mi ha fatto robe di qualsiasi tipo in testa senza fallo e senza tema. Però co st’amico mio ci siamo un po’ persi di vista, e mi scoccia da morire chiamarlo solo per farmi fare i capelli, e quindi tiro fuori i soldi visto che ce li ho, e vado da giò.

ma la domanda è:

CON COSA?

L’ultima volta eravamo molto d’accordo – evidentemente anche Giò usa Pinterest, il tablet (ah! altro che rivistacce con tagli improbabili, c’è l’internet) da cui mi ha fatto vedere le sue idee conteneva esattamente le stesse foto che avevo io -, ma a sto giro… chissà? E poi sempre meglio andarci preparati.

Insomma, sul pinterest sto trovando robe belline, ma vi invito caldamente, o miei tre lettori, a condividere con me la conoscenza e suggerirmi un sacco de roba con cui presentarmi da Giò lunedì alle DIECI DI MATTINA (oddio).

Requisiti: capelli scuri, corti, non da perderci tre anni a pettinarli e stailarli tanto non lo faccio.

neiccaso, grazie.


 

* qui è dove faccio come David Foster Wallace perché sennò davvero si perde il filo. Comunque la storia è semplice, io ho fatto molte più ore di quelle che prevede il contratto e per una volta sono stata furba e ho screenshottato tutti gli orari con segnati ingressi e uscite e quindi mi sono presentata con quelli dalla Boss e lei non ha potuto dire niente, anche se ha tentato di farmi slittare di un’ora tutti gli ingressi perché “era convinta che entrassi alle sei”, ma se me l’hai fatto te l’orario, CRETINAH, vabbè, magari era in buonaahahahfede, lasciamo fare, comunque ho da avere ventitré ore extra e le voglio.

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4 pensieri riguardo “Hesitate you’ll die, look around, around

  1. Se il tuo intento era stordire: complimenti! Missione compiuta!
    Io ho capito il giusto.
    Per i capelli, la Pruna ci tiene a farti avere il suo consiglio spassionato: ha detto che con i capelli corti corti, a suo avviso, non stai bene.
    Io, memore di quello schifo di viola/lilla/biondo cenere che venne fuori, non azzarderei troppo coi colori, ma fai tu.
    Mi sa che non sono stata molto d’aiuto.
    SOREEEEEEY.

    1. La pruna? Who?
      Comunque rassicurala, che davanti non accorcio. Poi visto che unmicahanessuno deciderà GIÒ, come sempre
      Mah comunque sì, è un post senzacaponécoda, m’andava di sproloquiare :)

      (Piesse, il barbiesirena look aveva il problemino di essere stato fatto in casa, a sto giro andrei da qualcuno di più professional)
      (Sennò davvero so’ cretinah)

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