Boicottando il corpo umano

Sto subendo un clamoroso boicottaggio da parte del mio corpo: nonostante gli imponga di resistere all’avanzata del Pinguino Polare in ufficio e a quella della Foca Siberiana in casa, ho mal di gola e starnutisco troppo. Non va bene. Non mi ammalerò, anche perché se mi ammalo qui alla fine muoro, come dice uno famoso. A me per ora non va moltissimo di muorire, sto leggendo libri belli e litigo allegra con il mio telefono che fa finta di essere un blackberry e invece non lo è. E non ha nemmeno il 3g, cosa che ho realizzato ieri dopo circa due anni di utilizzo.
Stamattina è tornato Tipocasaroma, perché giustamente, non appena winterfell ha toccato il territorio romano il mio scaldabagno ha fatto puff! E ha smesso di produrre quel tipico rumore di ventola intasata che gira a fatica, ormai mio fedele compagno di sere tarde (dopo le undici si consuma meno. L’ho già detto forse che l’elettricità qua bella si paga? Ecco). Fa una specie di EEEEeeeeEeeeeeeEeeeee-anf anf- eeeeeEeeeeEeeEEEEEEEEEE a ripetizione che alla fine è anche tenero. Intanto ho scoperto la ragione della Foca Siberiana: ci saranno dieci centimetri di VUOTO tra la porta finestra inutile che dà sul frigorifero in terrazza e il muro in cui la porta è incastonata. Spifferi, spifferi ovunque!
E poi, il condizionatore che è messo esattamente sopra la fonte degli spiriti fa una cosa bellissima, riscalda tutto l’armadio sotto di lui. Insomma se metto la testa dentro l’armadio capace che mi riscaldo.
Ma no, non mi ammalerò, io sopravviverò, a teini bollenti e vivin cì, vinco vinco con vivin cì.
Tipocasaroma mi ha sistemato lo scaldabagno, è tornato l’ansimante ansiogeno rumorino asmatico, quindi stasera posso farmi la doccia, ed è una notizia che ci rallegra tutti, soprattutto l’amica cui ho scroccato l’ultima doccia: per il gusto di essere in un bagno vero con una doccia vera e dell’acqua calda vera, ci ho messo una vita, ops!

Ecco una foto dell’unico e vero protagonista di questi racconti:
20131201-105312.jpg

Volevo parlare di un libro che sto leggendo, e che mi sta piacendo, ma non l’ho ancora finito. Il buffo del libro è che mi induce ricordi finti: io non solo non ho mai parlato il barese, ma non è nemmeno il dialetto giusto dei miei, tarantino/materani con un linguaggio tutto strambo. Onestamente, il fatto che a Bari ci sia nata, non giustifica il mio entusiasmo nel rendermi conto che comprendo gli inserti dialettali al punto da farmi venire i lucciconi nostalgicoamorosi per Bari e Barivecchia.
Ma forse è perché deve venirmi il ciclo.
O forse perché io frigno sempre tantissimo, soprattutto per gli pseudoricordi indotti, stavo per piangere anche su hunger games, che tra l’altro – non l’avrei mai detto – è proprio un film caruccio.

Bene. Mi faccio il primo tè bollente della giornata, mi avvoltolo in Vannerna, la coperta viola con le maniche monche che mi ha regalato Quèla, e mi sfondo di twin peaks, che sì, lo so già CHI HA UCCISO LAURA PALMER, ma Dale Cooper mi sta troppo simpatico con o senza la regia di Lynch.
Baai.

Annunci

Dimmi tutto

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...